
In LinguaGiovani il gergo camaleontico, vivace e sempre in evoluzione In un sito le parole dei ragazzi raccolte, classificate e analizzate Una tesi di laurea premette di rinnovare ideato dal prof. Cortelazzo di Silvia Gross
LinguaGiovani non è un sito inedito. Nato circa 10 anni da un'idea di Michele Cortelazzo, ordinario di Linguistica Italiana e Presidente del Corso di laurea in Scienze della comunicazione, il sito fu sviluppato all'interno delle pagine web del Dipartimento di Romanistica come mezzo di coordinamento e di scambio di informazioni tra gli studiosi del linguaggio giovanile. Ben presto però i tecnici informatici di Palazzo Maldura pensarono di aprire almeno in parte il sito ai giovani: nacque così un vocabolario interattivo, arricchito dalle parole inviate dai ragazzi, duemila in 4 anni. Ora il sito riapre al pubblico, mantenendo le vecchie sezioni, specie quelle destinate agli studiosi, ma implementandosi con varie novità, come la storia del sito, ampliando le funzioni di ricerca e l'interattività. In particolare il dizionario, che ora riparte da zero, non si limiterà a raccogliere le parole inserite dai giovani, ma le codificherà dal punto di vista del significato (in modo che sia possibile visualizzare tutte le parole che rappresentano, per fare qualche esempio, il concetto di "bella ragazza" o di "marinare la scuola") e accompagnerà le parole segnalate con un commento linguistico. Il dizionario in rete sarà coordinato da un esperto lessicografo e linguista, ma al tempo stesso manterrà la freschezza di un dizionario redatto in linea da un gruppo estesissimo di ragazzi.
"Il sito LinguaGiovani- spiega Cortelazzo - ha un obiettivo principale: la condivisione di conoscenze e, soprattutto, di strumenti d'analisi tra studiosi. E poi un obiettivo secondario: quello di tener legata la ricerca con i protagonisti della ricerca, nel nostro caso i giovani". Il sito ha avuto un notevole riscontro a livello non solo nazionale: "L'Università di Padova- prosegue il docente - è stata, anche in questo campo, un punto di riferimento internazionale".
Silvia Gross
«Gazzettino» (cronaca di Padova) 15 giugno 2005, p. VII