
INCONTRI / Al Mondadori Multicenter gli autori del Dizionario dei gerghi giovanili Vedi alla voce «gaggio» Come nasce la lingua dei ragazzi e come si diffonde di Carlotta Niccolini
«Nucleo, puoi abbaiartela quanto vuoi, tanto io sono molto più ordinato di te!». Occorre avere meno di trent'anni (oppure essere degli attenti osservatori del linguaggio) per capire che «abbaiarsela» qui (nel vocabolario del duo comico Pali & Dispari) sta per «lamentarsi, protestare». Il verbo apre il «Dizionario storico del linguaggio giovanile - Scrostati, gaggio!», scritto da Renzo Ambrogio e Giovanni Casalegno per Utet, in libreria dal 15 novembre.
Secondo la dotta tradizione lessicografica dell'editrice torinese, i due estensori non si sono limitati a registrare frasi ed espressioni orecchiate qua e là, ma si sono messi a leggere testi (romanzi, canzoni, siti internet, fanzine, giornalini scolastici, fumetti, graffiti, sceneggiature cinematografiche) dagli anni Sessanta a oggi per cogliere tutte le nuove parole e le espressioni che si sono radicate nella lingua dei più giovani (categoria che si estende ormai ai trentenni). Tra gli autori più citati, Pier Vittorio Tondelli, Silvia Ballestra, Niccolò Ammaniti, Isabella Santacroce, Carlo Lucarelli ma anche Elio e le Storie Tese, i Colle der Fomento e gli Articolo 31. «I testi della musica rap e hip hop sono interessantissimi perché riproducono alla lettera il parlato dei ragazzi», spiega Renzo Ambrogio. «Ci sono parole che hanno vita breve (per esempio il gergo dei paninari glorificato dal "Drive In" degli anni 80) e termini che attraversano i decenni, come "casino" (nel senso di confusione) e "gaggio" (idiota), già presenti nei romanzi di Pasolini». Molte delle oltre 7 mila voci registrate vengono dal dialetto meridionale riveduto e corretto dai figli degli immigrati nelle città del Nord (avete presente come parla la Littizzetto?, «ciddone», «inchiumare», «truzzo»...), altre ancora dal gergo informatico («chattare», «resettare») o dal linguaggio della droga («sballo», «trip», «down», «acido»). Oggi pomeriggio al Mondadori Multicenter, gli autori del dizionario incontrano i ragazzi milanesi per giocare insieme con le parole in un appuntamento organizzato dalla rivista «Kid-A».
SCROSTATI, GAGGIO! Mondadori Multicenter, via Marghera 28, Milano, ore 17, ingresso libero www.vivimilano.it Conoscete il gergo dei giovani? Mettetevi alla prova: su Vivimilano online una serie di quiz a risposta multipla per testare la vostra familiarità con le nuove generazioni Parole scelte BABBO (aggettivo) stupido, ingenuo, sprovveduto; voce di provenienza meridionale DI BELLA (avverbio) in modo radicale, completamente CIDDONARE (verbo) picchiare con violenza CISTI (aggettivo) molto bello, figo FUMELLO (sostantivo) canna, spinello MARANZA (sost.) giovane che veste in maniera vistosa PUNTA (sostantivo) appuntamento («paffia» in area genovese) SCIALLATO (agg.) rilassato; molto diffuso nell'area milanese SCRAUSO (aggettivo) brutto, squallido, scadente (voce già diffusa nel gergo carcerario) SDERENARE (verbo) distruggere, conciare malamente SPACCARE (v.bo int.) essere fantastico, energico, coinvolgente WEEDA (sostantivo) marijuana (anche nelle varianti «uida», «weed»).
«Corriere della Sera», 19 ottobre 2004, p. 36